Il Progetto

VISIONE
Installazioni in situ concepite e realizzate dall’Artista dialogando con lo spirito del luogo

Castello di Ama produce da anni Grandi Vini di Terroir in grado di confrontarsi con il trascorrere del tempo. Apparve chiaro, fin dagli inizi, che questo luogo era anche in grado di parlare al cuore degli Artisti, di toccare la loro sensibilità, ed attraverso il Genius Loci aprire gli orizzonti della conoscenza, cercando di riconnettere il passato con il futuro per mezzo del loro lavoro. 

Nel 1999, in collaborazione con Lorenzo Fiaschi e la Galleria Continua, ha avuto inizio il progetto artistico e dal 2015 Philip Larrat-Smith è stato nominato Curatore, contribuendo attivamente nella scelta degli Artisti, provenienti da tutto il mondo.

Passeggiando tra le ville tardo settecentesche che compongono il Borgo di Ama, il tempo sembra esser rimasto sospeso, non vi è traccia dei quasi tre secoli che separano l'oggi dalla loro costruzione.

Il Genius era nella filosofia greca una divinità che rappresentava tutte le cose generate ed era al tempo stesso capace di generarle. Sant’Agostino definisce il Genius come il talento inventivo, e creativo ma sarà Kant a dare una definizione molto più approfondita nella sua “Critica del Giudizio” definendolo il talento di scoprire. Il Genius è colui che ha la possibilità di trovare, non è necessario che conosca, ma deve essere in grado di produrre qualcosa di magistrale cioè di riferimento per tutti. Genio deriva da Genius e non è altro che la capacità donata dalla Natura all’Uomo al momento della sua nascita, che suggerisce la creazione di cose originali. Con l’aggiunta del genitivo loci si definisce il genio specifico di un luogo.

Il Terroir è un termine usato in enologia che definisce l’unicità di un vino, graficamente viene rappresentato da un triangolo ai cui vertici ci sono il terreno, il clima e la varietà e al cui centro si trova l’uomo. Non tutte le zone viticole sono dotate del Terroir, ma soltanto alcune, ed una vigna senza Terroir è come una chiesa sconsacrata sembra che non manchi niente ma in realtà manca la cosa più importante.

Soggiornare ad Ama, ascoltarne i racconti, respirarne l’aria e berne il vino: questo è il miglior modo di presentare Castello di Ama. Ed è così che l’Artista finisce per esser fecondato dal Genius Loci, proprio come è già accaduto all’Enologo con il Terroir, e crea qualcosa di magistrale, di irripetibile e specifico per quel luogo così unico.

Qui e non altrove.

Un’opera ogni anno, con la stessa cadenza delle vendemmie.

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