2011 – Kendell Geers – House of spirits

L’opera realizzata da Geers trae diretta ispirazione dai poliedri che Leonardo desume dallo studio del Timeo di Platone, che nel Rinascimento, in piena riscoperta della filosofia platonica, trova fra gli artisti un grande consenso. l poliedro leonardesco da cui parte Geers – il Vigentisex Basium Elevatus Vacuus, tavola XXXVIII del trattato – nella sua formale perfezione è posto in sostanziale dissonanza con la drammaticità evocata dal filo spinato che racchiude l’opera. Come sottolinea l’artista “il termine suggerito dal titolo rimanda al tempo stesso al significato mistico e filosofico della parola, e a quello terreno del vino: la stella è sia la casa dello spirituale Platone sia del sensuale Bacco”. Si crea così, all’interno del solido, un ambiente inviolato e protetto estraneo al mondo, il mondo del reale, dal quale ci proteggiamo ma verso il quale percepiamo pulsioni di intensa attrazione; una sorta di Eden che ci rende liberi dalle nostre paure, ma anche prigionieri e bramosi di nuove esperienze.