Vinsanto
Visitando amici in Toscana, a qualsiasi ora del giorno e della notte, a chi non gli è mai stato offerto un bicchierino di Vinsanto? Vino dell’ospitalità, dell’amicizia, della cortesia!
Un vino magico con origini remote da sempre creato troppo empiricamente. Perciò abbiamo cercato di provi delle regole nella lavorazione che lo attualizzassero nel gusto salvaguardando però i principi cardine: appassimento dei migliori grappoli di Malvasia Bianca e Trebbiano, pressatura e passaggio del mosto in barriques, fermentazione e successivo affinamento per cinque anni. Il risultato è un nettare straordinario, da tramandare al futuro.
Caratteristiche del vigneto
Le uve che entrano nella composizione del Vinsanto sono una selezione della miglior Malvasia Bianca e del Trebbiano provenienti dai circa 5 ettari dei vigneti Bellavista, Casuccia e Bertinga. La produzione utilizzabile per ottenere questo vino non è mai superiore a 1-2 grappoli per pianta. Tale meticolosa operazione viene praticata al fine di verificare l’effettivo stato sanitario e di maturazione di tutte le uve ed il successivo trasporto negli appositi appassitoi avviene per mezzo di piccole cassette che permettono di lasciare integro ogni acino. Il rapporto tra le uve raccolte ed il Vinsanto che passa in bottiglia è mediamente di 1:5.