Rosato
Molte persone penserebbero che sia folle destinare le migliori uve di sangiovese per produrre il Rosato del Castello di Ama. Ma dall’inizio è sempre stato questo il segreto della piacevolezza di questo vino. Fresco, ricco di aromi di frutta tropicale e caratterizzato dall’eleganza delle ottime esposizioni collinari, evoca i profumi di una giornata di primavera ad Ama.
Caratteristiche del vigneto
Il territorio da cui nasce il Rosato del Castello di Ama è il medesimo che origina il Chianti Classico. Si tratta perciò di vigneti impiantati tra il 1964 ed il 1978 allevati in parte a Lira Aperta ed in parte a spalliera verticale. Composto per il 90% da uve Sangiovese e per il rimanente 10% di uve Canaiolo prende corpo dalla saignée effettuata ai lotti destinati a produrre il Chianti Classico. Per questo motivo il vino che ne scaturisce ha una fisionomia più prossima ad un vino rosso giovane che ad un vino bianco.
La buona struttura e l’ottima capacità di tenuta nel tempo sono le sue caratteristiche principali. Inoltre la grande beva, tipica dei vini ottenuti da Sangiovese ben maturo e l’eleganza dei profumi, permettono a questo Rosato di essere apprezzato fin dai primi mesi di bottiglia.