Castello di Ama

Oliveti

Il territorio collinare di Ama è da sempre vocato ad una scarsa produzione per pianta, meno di un litro per olivo, in grado però di generare un olio extra vergine estremamente fruttato, fine ed elegante. Il patrimonio totale dell’Azienda è attualmente di circa 9.000 piante disposte sia in olivete specializzate con sesti di impianto vari, che in tradizionali terrazze. La suddivisione varietale consta di quattro cultivar fondamentali: Correggiolo, Moraiolo), Frantoio e Leccino; più piante di altre varietà tra cui alcune impollinatrici.

Le olivete sono in parte inerbite, con erbe spontanee, ed altre con terreno lavorato tradizionalmente. Tale distinzione è fatta in funzione del tipo di terreno, in modo da cercare di avere per ciascuna parcella le migliori condizioni di allevamento. Le lavorazioni ordinarie del terreno consistono soprattutto in lavorazioni superficiali, cercando di non danneggiare l’apparato radicale.

La potatura viene effettuata ogni anno ed è tesa a ricercare  una  maggiore  costanza  produttiva  dato che questa pianta tende notoriamente ad alternare anni di “carica” con altri di “scarica”. Inoltre, attraverso piccoli tagli, si cerca di correggere la forma di allevamento. Quella più diffusa è a vaso cespugliato, realizzato utilizzando tre piante poste ai vertici di un triangolo equilatero in modo che la chioma congiunta delle tre piante realizzi la forma del vaso. La raccolta, effettuata interamente a mano, richiede che le piante restino relativamente basse così che la chioma sia facilmente esplorabile.

Il trasporto delle olive al frantoio, teso a salvaguardare l’integrità delle drupe, viene effettuato in piccole cassette sovrapponibili e forate su tutti i lati in maniera tale da consentire il passaggio dell’aria. Le olive disposte su strati di 10-15 cm sostano soltanto alcune ora prima che inizi la lavorazione.

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