2016 – Lee Ufan – Topos (Excavated)

“Castello di Ama è lieto di annunciare l’inaugurazione di Topos (Excavated), una nuova installazione dell’artista coreano Lee Ufan. Questa è l’ultima della serie di lavori site-specific e permanenti del progetto di Castello di Ama per l’Arte Contemporanea, e la prima realizzata sotto la collaborazione di Philip Larratt-Smith, nominato curatore dal 2015. In Topos (Excavated), Lee Ufan ha trasformato una delle cantine di Castello di Ama in un’installazione coinvolgente che apre ad una relazione tra il risonante contesto dell’architettura del XIV secolo e il linguaggio visivo sviluppato dall’Artista. Sotto un’antica volta in pietra, Lee Ufan ha posto in evidenza una scena che consiste in un disegno murale e un dipinto sul pavimento.
Il fondale presenta una linea in carboncino su un intonaco bianco, che evoca un’impressione di qualcosa di preesistente nascosto dal tempo. Sul pavimento emerge un unico dipinto da una superficie di cemento grezzo, incorniciata dal pietrisco in marmo di Carrara.
Come suggerito dal sottotitolo, il dipinto sembra essere piuttosto “scoperto” che creato, incarnando così la poetica dell’artista “ per cui l’arte è basata sull’incontro” e dell’espressione artistica come attuale “ri-presentazione” di tale incontro. Il visitatore è invitato ad entrare nell’opera e ad osservare gli elementi da differenti prospettive; lo scricchiolio della ghiaia sotto i piedi è il continuo testimone della propria presenza. Questo suscita una complessa relazione tra l’opera d’arte, il luogo e la persona che, tramite le parole dell’artista, “producono un’emozione verso un nuovo universo”.Ispirato da una visita a Castello di Ama, Topos (Excavated) è stato concepito e creato appositamente per questa cantina sotterranea. Per mezzo delle parole dell’artista: “Si può dire che il vino risvegli qualcosa di profondo velato nel subconscio, e che guidi l’uomo verso una dimensione al di là dello spazio ordinario. Una grande opera d’arte, come un ottimo vino affinato nel tempo, deve trascendere sé stessa ed includere in sé il tempo e lo spazio che la circondano”. Topos (Excavated) cristallizza l’intera ampiezza e respiro dell’indagine filosofica, condotta da Lee Ufan, nella percezione, nell’identità, nella memoria e nel passaggio del tempo.”

Philip Larratt-Smith

Intervista Lee Ufan