Ama, i vigneti

Castello di ama ha una superficie a vigneto di circa 80 ettari, situati tutti intorno all’abitato di Ama ad un’altitudine compresa tra i 450 metri e i 550 metri s.l.m. in un raggio di circa 3 chilometri, suddivisi in quattro splendide conche che la toponomastica del luogo chiama da sempre con i tradizionali nomi di: Bellavista, San Lorenzo, La Casuccia e Montebuoni.

Vigneto Bellavista fu acquistato nel 1972 e si estende su un terreno sassoso prevalentemente argillo-calcareo per una superficie totale di ha 23.76 con esposizione sud- sudovest. Dal 1978, solo nelle migliori annate viene prodotto il prestigioso Cru di Chianti Classico: “Vigneto Bellavista” e dal 1985 una piccola parcella ha dato la genesi al capostipite dei Merlot toscani in purezza: “L’Apparita”.

Vigneto La Casuccia fu acquisito per la gran parte nel 1972. Il terreno ha un carattere fortemente argilloso caratterizzato da una presenza consistente di scheletro. La superficie totale è di ha 18,50 con esposizione ovest-sudovest. Dal 1985 origina, attraverso un’attenta selezione delle uve, il prestigioso Cru di Chianti Classico: “Vigneto La Casuccia”.

Vigneto San Lorenzo deve il suo nome alla splendida vallata di fronte alle due Ville settecentesche Pianigiani e Ricucci dove vi è la chiesetta situata al centro del paese di Ama dedicata al Santo. Fu acquisito dalla proprietà nel 1972. La superficie totale è di ha 19,17 con una esposizione verso est-sudest. Il terreno è calcareo con una discreta presenza di scisti argillosi.

Vigneto Montebuoni prende il nome dal piccolo paesino che vi si affaccia. Il vigneto è stato acquisito nel 1997. La superficie ammonta a 14,31 ettari ed ha un’esposizione a sud-sudovest. La composizione del terreno è abbastanza varia: ricco in argilla nelle parti più basse e fortemente calcareo e sassoso nelle pendici più alte.

Ama, gli oliveti

Notizie di coltivazione dell’olivo in Toscana si hanno sin dalla metà del VII sec. a.C., epoca in cui gli etruschi ottenevano l’olio soprattutto da piante spontanee, oltre che per uso alimentare, per illuminazione e per uso cosmetico. Nel XV sec. l’olio toscano comincia a percorrere i mercati italiani, facendosi apprezzare per le sue caratteristiche organolettiche. Il territorio collinare di Ama, posto tra i 450 e i 550 mt s.l.m., è da sempre vocato ad una olivicoltura di qualità, in grado di generare un olio estremamente fruttato, fine ed elegante seppur con scarse produzioni per pianta. Il patrimonio totale dell’Azienda è di circa 9.000 piante condotte sia in oliveti specializzati, con vari sesti d’impianto, che in tradizionali terrazze. La suddivisione varietale consta di quattro cultivar fondamentali: Correggiolo 50% – Moraiolo 23% – Frantoio 8% – Leccino 4% – oltre al 15% di varietà impollinatrici.