Ama, la storia

Castello di ama ha rappresentato una pietra angolare per la rinascita dei vini del Chianti Classico. All’inizio degli anni Settanta, in questo piccolo borgo medievale posto su di un poggio a quasi cinquecento metri di altitudine, è nato il desiderio di tornare a far bene l’antico mestiere del Vignaiolo. Una storia d’amore tra il sole e la terra che affonda radici profonde nella tradizione del territorio come il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo testimonia: “Intorno al Castello di ama vi sono le vigne più belle del Chianti, coltivate a meraviglia.”

Ama, la terra

La cultura di un territorio si può manifestare in molteplici espressioni: il vino è sicuramente una di queste. L’armonia che vivifica il nostro paesaggio ha origini rinascimentali e non è possibile racchiuderla solo riferendosi alla tecnica agraria in uso nel Chianti Classico. Soltanto la straordinaria comunione d’intenti che da sempre ha tenuto insieme il gusto del Vignaiolo per il paesaggio agrario con quello poetico e pittorico, ha permesso che si stratificasse nel tempo il concetto del bello. Bellezza che si è poi tramandata anche nella sapienza del vino.